L’attivitа giornalistica и un’attivitа di «informazione» PowerPoint PPT Presentation

presentation player overlay
1 / 86
About This Presentation
Transcript and Presenter's Notes

Title: L’attivitа giornalistica и un’attivitа di «informazione»


1
  • Lattività giornalistica è
    unattività di informazione
  • e di comunicazione

2
  • Come attività di informazione ha la finalità
  • di accrescere le conoscenze del pubblico a
  • cui si rivolge (aspetto teorico)
  • Come attività di comunicazione ha la
  • finalità di stabilire con il pubblico un
    rapporto
  • empatico per fidelizzarlo e facilitare la
  • comunicazione profonda (aspetto pratico)

3
  • La comunicazione
  • contiene sempre
  • informazione

4
IL PROCESSO COMUNICATIVO
  • La comunicazione è trasferimento di
    informazione e
  • aumento di conoscenza teorica e pratica
  • ?
  • Comunicare altro non vuol dire che rendere
    trasmissibile e insieme plausibile una idea, una
    conoscenza, un evento

5
IL PROCESSO COMUNICATIVO
  • Differenza sostanziale tra
    informare e comunicare
  • Linformazione è trasferimento di conoscenza che
    modifica la comprensione sul piano razionale
  • La comunicazione è trasferimento di conoscenza
    che modifica la comprensione sul piano emozionale

6
MODELLO ELEMENTARE DI PROCESSO COMUNICATIVO
  • EMITTENTE RICEVENTE CANALE CODICE

7
MODELLO ELEMENTARE DI PROCESSO COMUNICATIVO
  • emittente canale messaggio destinatario
  • _____________codice____________

8
MODELLO ELEMENTARE DI PROCESSO COMUNICATIVO
  • Emittente fonte o sorgente di informazione
  • Canale dalla sorgente, mediante un apparato
    trasmittente, viene emesso un segnale che viaggia
    attraverso un canale
  • Messaggio il messaggio è il segnale decodificato
  • Destinatario il segnale arriva ad un apparato
    ricettore il quale lo presenta, sotto forma di
    messaggio al destinatario

9
MODELLO ELEMENTARE DI PROCESSO COMUNICATIVO
  • Codice
  • ?
  • la comunicazione è possibile perché emittente
    e destinatario emettono e ricevono i segnali
    convenzionati sulla base di un codice
  • I segnali però non sono soltanto
    degli stimoli ma sono delle forme
    insignificanti che il destinatario deve riempire
    di significato riferendoli al codice

10
MODELLO ELEMENTARE DI PROCESSO COMUNICATIVO
  • Un Evento
  • Diverse comunicazioni
  • Diverse rappresentazioni
  • Diverse emozioni suscitate
  • ?
  • PROBLEMA DELLA MANIPOLAZIONE

11
MODELLO ELEMENTARE DI PROCESSO COMUNICATIVO
  • Il Codice e
  • il riempimento di significato 1
  • ?
  • il riempimento di significato può dipendere
    dalle diverse comunicazioni o azioni
    rappresentative dellenunciatore che provocano
    nel destinatario azioni riflesse (riflessi
    condizionati)
  • ?
  • PROBLEMA DELLA MANIPOLAZIONE

12
MODELLO ELEMENTARE DI PROCESSO COMUNICATIVO
  • Il Codice e
  • il riempimento di significato 2
    ?
  • rendere unidea trasmissibile
  • rendere unidea plausibile
  • ?
  • PROBLEMA DELLA MANIPOLAZIONE

13
MODELLO ELEMENTARE DI PROCESSO COMUNICATIVO
  • Il Codice e il
    riempimento di significato 3
  • ?
  • La Scienza della Comunicazione si fonda su
  • Psicologia della Comunicazione
  • Sociologia della Comunicazione

14
IL PROCESSO COMUNICATIVO
  • Katz e Lazarsfeld nel 1944
  • 4 variabili che favoriscono o ostacolano il
    flusso dellinformazione interagendo con
  • accettazione o ripulsa dellopinione pubblica
  • ?
  • valutazione del rapporto tra effetto persuasivo,
  • influenza personale e comunicazione di massa

15
IL PROCESSO COMUNICATIVO
  • Katz e Lazarsfeld nel 1944
  • I. variabile di orientamento dei destinatari
  • fattori linguistici (difficoltà della
    decodifica)
  • fattori tecnici (sottosviluppo)
  • fattori politici (regimi totalitari)
  • economici (mancanza di risorse)
  • psicologici o volontari (il fatto di non
    prestare attenzione)

16
IL PROCESSO COMUNICATIVO
  • Katz e Lazarsfeld nel 1944
  • II. variabile del medium attraverso il quale
    si esprime la comunicazione (stampa, radio,tv)
  • la comunicazione può essere resa artificiosa
    dalla scelta del medium utilizzato
  • variabile del contenuto dellinformazione
  • variabile psicologica
  • pregiudizi o stereotipi dellaudience possono
    modificare
  • il contenuto e il significato del messaggio

17
IL PROCESSO COMUNICATIVO
  • La comunicazione interpersonale (o di gruppo)
  • La comunicazione di massa
  • La comunicazione di massa e il modello
    semiotico-enunciazionale
  • agenzia
  • quotidiani
  • periodici
  • televisione
  • radio
  • la comunicazione online

18
LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE
  • IL GRAFICO DI RIFERIMENTO

19
(No Transcript)
20
  • La comunicazione interpersonale è una
    comunicazione diretta, ossia è una comunicazione
    con un feedbach o messaggio di ritorno
  • diretto

21
LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE
  • E emittente
  • R ricevente

22
LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE
  • E codifica cioè struttura il messaggio
    tramite un canale e un codice
  • - Il canale può essere di natura fisiologica o
    di natura tecnologica e consente al messaggio di
    realizzarsi entro una forma fisica. Il messaggio
    passa dal
  • - Il codice è il linguaggio
  • Dal
  • Momento ideativo o conoscitivo (informazione)
  • al
  • Momento espressivo (comunicazione)

23
LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE
  • R decodifica e interpreta il messaggio e si
    pone a sua volta come trasmittente restituendo un
    feedback o messaggio di ritorno
  • - Il messaggio si sostanzia nel momento
    interpretativo
  • Il processo comunicativo si risolve e si
    riattiva

24
LA COMUNICAZIONE DI MASSA
  • IL GRAFICO DI RIFERIMENTO

25
(No Transcript)
26
  • La comunicazione di massa è una comunicazione
    indiretta, ossia è una comunicazione con un
    feedbach o messaggio di ritorno
  • indiretto

27
LA COMUNICAZIONE DI MASSA
  • LUniverso ricevente è la società di massa, cioè
    rappresenta i ricettori dei messaggi nella loro
    veste di lettori di giornali, periodici o libri,
    di ascoltatori della radio e televisione,
    cinespettatori
  • il Gruppo non è la società di massa

28
LA COMUNICAZIONE DI MASSA
  • Trasformazione dellopinione pubblica in
  • CLIENTELA per la pubblicità commerciale
  • ELETTORATO per la propaganda politica
  • Il messaggio di ritorno o feedback deduttivo
  • doxa ? sondaggi di opinione
  • ipotesi di feedback diretto ? televisione
    interattiva

29
Concetto giornalistico di notizia ?
  • La notizia
  • non è riproduzione della realtà
  • é
  • cronaca
  • presa datto
  • valutazione o interpretazione
  • della realtà

30
  • La notizia è un rapporto su un fatto in
    relazione
  • a un pubblico
  • il fatto reale e il pubblico

31
IL RAPPORTO SUL FATTO
  • per entrare nel processo di comunicazione e
    diventare notizia un fatto deve essere
    certificabile, registrabile e oggettivamente
    misurabile ? altrimenti è solo unopinione
    personale

32
IL RAPPORTO SUL FATTO
  • qualcosa accade in sé /
  • qualcosa accade per noi
  • Un fatto che non riesce ad entrare nel processo
    di comunicazione ossia un fatto del quale non si
    ha notizia, è un fatto che non si è mai
    manifestato
  • ?
  • Noi conosciamo non il fatto in sé, ma il fatto
  • che è diventato notizia, cioè la rappresentazione
    del fatto

33
IL RAPPORTO SUL FATTO
  • Il giornalismo non è unesposizione
  • di prima mano del materiale grezzo
  • ma unesposizione già resa stilizzata
  • ?
  • Il giornalista ha un ruolo di
    costruzione della realtà
  • creating a second-hand (di seconda mano)
    reality

34
LA RELAZIONE COL PUBBLICO
  • per entrare nel processo di
  • comunicazione e diventare notizia un
  • fatto deve riuscire ad
  • imporsi allattenzione di un pubblico

35
  • Walter Lippmann,
  • La notizia non è uno specchio delle condizioni
    sociali, ma la cronaca di un aspetto che si è
    imposto allattenzione (LOpinione Pubblica,
    1922)
  • Niente di ciò che accade costituisce di per sé
    notizia un avvenimento diventa una notizia
    soltanto nel senso che esso dà origine a una
    notizia ?
  • Un fatto fa o non fa notizia

36
  • La notizia e la verità non sono
    la stessa cosa
  • Scopo della notizia segnalare un fatto
  • Scopo della verità far conoscere fatti
  • nascosti

37
  • La notizia non è la verità ma deve tendere alla
    verità
  • ?
  • La notizia giornalistica è una forma di
    verità
  • (concetto di veridicità della notizia)

38
  • La funzione principale della notizia è
    informare il pubblico

39
  • Ogni notizia deve contenere le risposte a cinque
    domande
  • . Who? (chi)
  • Where? (dove)
  • When? (quando)
  • What? (cosa)
  • Why? (perché)
  • Le 5 W indicano le informazioni minime che
    servono a certificare lavvenimento

40
La notizia ha anche la funzione di
fidelizzare il pubblico? la notizia deve
essere credibile bisogna stabilire con il
pubblico un rapporto fiduciario
41
  • Il processo di selezione e costruzione delle
    notizie
  • ?
  • dal gatekeeping al newsmaking

42
DAL GATEKEEPING AL NEWSMAKING
  • Il Gatekeeper (guardiano della porta)
    ?
  • Il gatekeeper è il controllore del flusso
    dellinformazione, ha il potere di decidere se
    lasciare passare o bloccare linformazione

43
DAL GATEKEEPING AL NEWSMAKING
  • I Gatekeepers o selezionatori utilizzano
    criteri stabili o comunque standardizzabili
  • ?
  • le decisioni del gatekeeper non vengono
  • realizzate tanto sulla base di valutazioni
    individuali
  • di notiziabilità, quanto in relazione a un
    insieme
  • di valori che includono criteri professionali,
    organizzativi come lefficienza, la produzione di
    notizie, la velocità (K. Lewin, 1947)
  • ? fenomeno della distorsione involontaria

44
Criteri di selezione e valutazione della notizia
?
  • Criterio di notiziabilità o
  • newsworthiness, ossia la sua capacità di
    trasformarsi in notizia
  • I valori-notizia (news values) non sono norme
    oggettive, ma seguono criteri mutevoli ? area di
    lettura, genere di informazione, linea editoriale
    del giornale

45
RAPPRESENTAZIONE E CONTRAPPOSIZIONE
  • Criterio della rappresentazione
  • ?
  • Il lettore deve potersi identificare nel fatto
    raccontato
  • Criterio della contrapposizione

46
  • Criterio della rappresentazione
  • Quando la notizia identifica dei modelli sociali
  • Quanto più un fatto, una storia sono
    rappresentativi dei comportamenti della gente,
    delle mentalità, delle idee, dei pregiudizi,
    tanto più sono suscettibili di trasformarsi in
    notizie

47
  • Criterio della contrapposizione
  • Quando la notizia contesta unopinione pubblica.
  • Il giornalista deve domandarsi se e quanto un
    avvenimento contrasta con unopinione
    convenzionale, con un modello consolidato, con
    uno stereotipo diffuso

48
Valori-notizia in rapporto allinteresse del
pubblico
  • 1. Novità, impatto della novità sul pubblico,
    anche se la ripetitività non è sempre un dato
    negativo
  • 2.Vicinanza, quanto più una notizia appartiene al
    contesto culturale dei lettori, tanto più è
    probabile che venga selezionata ? vicinanza
    fisica e vicinanza culturale
  • 3. Dimensione, quanto più è grande la dimensione
    di un fatto, tanto più è rilevante il suo impatto
  • 4. Comunicabilità, quanto più un fatto è semplice
    da comunicare e interpretare, tanto più è
    probabile che susciti approvazione

49
Valori-notizia in rapporto allinteresse del
pubblico
  • 5. Drammaticità, una notizia che suscita emozioni
  • diventa preferibile ad unaltra
  • 6. Conflittualità, quando la notizia riproduce
    questo schema fondamentale della condizione
    umana, è probabile il coinvolgimento del pubblico
  • 7. Humana interest, carica di umanità che una
    notizia trasmette

50
Valori-notizia in rapporto allinteresse del
pubblico
  • 8. Conseguenze pratiche, rilevanza e
    significatività dellevento rispetto a sviluppi
    futuri
  • 9. Idea di progresso, la notizia che sviluppa una
    idea condivisa di progresso, ad esempio una
    notizia scientifica
  • 10. Il prestigio sociale, la notizia che parla di
    persone o ambienti che appartengono allélite
    della società

51
Valori-notizia in rapporto allinteresse del
pubblico
  • Il giornalismo televisivo e il sistema dei
  • valori notizia
  • Clarance Jones e la formula FACE
  • Feelings (coinvolgere sentimentalmente i
    telespettatori)
  • Analysis (coinvolgerli nella discussione)
  • Compelling (inserimento di catastrofi, conflitti,
    crimini ecc)
  • Energy (capacità della storia di investire di
    energia e vitalismo la sua audience).

52
Valori-notizia in rapporto allinteresse del
pubblico
  • Il giornalismo online e il sistema dei valori
  • notizia
  • la frequenza, ossia il numero di volte che si
  • riproduce un avvenimento o avvenimenti tra loro
  • affini
  • vastità degli argomenti
  • ripetitività degli argomenti fatto isolato e
    fatto cumulativo

53
Valori-notizia in rapporto ai metodi e alle
esigenze giornalistico-redazionali
  • natura dellavvenimento hard news (notizie
    urgenti e drammatiche) e soft news (notizie
    leggere che non hanno carattere di urgenza)
  • tempestività dellavvenimento
  • attualità, il tempo della notizia non è
    quello in cui il fatto accade, ma quello in cui
    il fatto viene scoperto
  • ritmo della notizia, criterio strettamente
    legato al mezzo utilizzato

54
Valori-notizia in rapporto ai metodi e alle
esigenze giornalistico-redazionali
  • durata dellavvenimento
  • brevità, valore particolarmente considerato nel
    nel giornalismo radiotelevisivo, meno in quello
    della carta stampata

55
Valori-notizia in rapporto ai metodi e alle
esigenze giornalistico-redazionali
  • In base al flusso con cui giungono le
    informazioni
  • Spot news
  • notizie impreviste e immediate che non hanno un
    seguito (una rapina, una sciagura)
  • Developing news
  • notizie che possono essere previste o attese
  • richiedono un tempo imprevisto per svilupparsi
  • Continuing news
  • legate ad avvenimenti che si sviluppano
    frammentariamente
  • Running news
  • notizie in corso
  • no previsione degli aspetti futuri

56
Valori-notizia in rapporto ai metodi e alle
esigenze giornalistico-redazionali
  • qualità della storia
  • chiarezza del linguaggio,
  • valore tarato molto sulle esigenze del
    giornalismo radiotelevisivo (il lettore non può
    tornare su ciò che ha ascoltato)
  • concorrenza
  • aspettative incrociate,
  • I giornali soggetti intertestuali

57
LAGENDA SETTING E LA TEMATIZZAZIONE
  • Lagenda setting
  • ?
  • La comprensione che la gente ha di gran parte
    della realtà sociale è mutuata dai media
  • (McCombs e Shaw, 1970)

58
LAGENDA SETTING E LA TEMATIZZAZIONE
  • LAgenda stabilisce (to set)
  • - effetti limitati ed effetti cumulativi
  • I media forniscono al pubblico una
    rappresentazione del mondo, ossia le categorie
    con cui interpretare le notizie
  • ci sono dei pacchetti di realtà che i soggetti
    vivono esclusivamente attraverso la mediazione
    simbolica dei mezzi di comunicazione di massa

59
LAGENDA SETTING E LA TEMATIZZAZIONE
  • effetti di Agenda
  • criteri di rilevanza delle notizie attribuiti dai
  • media
  • soglia di visibilità dei temi
  • Tematizzazione delle notizie

60
LAGENDA SETTING E LA TEMATIZZAZIONE
  • La tematizzazione è la trasformazione e
  • trattazione di un certo numero di eventi e
  • fatti distinti in un unico ambito di rilevanza
  • che viene appunto tematizzato
  • - la tematizzazione è un modo di selezione
  • di terzo grado delle notizie
  • - la tematizzazione produce memorizzazione

61
Le leggi che strutturano un testo
  • criteri di testualità ? il testo è una unità
    comunicativa che deve soddisfare dei criteri di
    testualità
  • criterio di coesione, è dato dalla sintassi
    superficiale e dallunità tempo-aspettuale
  • criterio di coerenza, riguarda la struttura
    semantica del testo, la sua continuità di senso,
    logica e psicologica ? uso di schemi cornice e
    schemi copione

62
Le leggi che strutturano un testo
  • criterio di intenzionalità, il produttore del
    testo ha lo scopo di informare il pubblico per
    aumentarne le conoscenze, per manipolarlo, per
    riceverne sostentamento economico
  • criterio di accettabilità, il lettore
    partecipa alla costruzione del testo perché
    ricerca coesione e coerenza anche laddove esse
    non sono immediatamente rintracciabili

63
Le leggi che strutturano un testo
  • criterio di informatività, un lettore legge
    volentieri un testo di cui ha già conoscenza
    parziale ma che contiene anche nuovi elementi in
    grado di incuriosirlo
  • criterio di situazionalità, importanza del
    testo allinterno della situazione comunicativa
  • criterio di interstualità, relazione fra il
    testo e altri testi noti

64
LE FONTI
  • Viene genericamente definito
  • fonte tutto ciò che offre
  • notizie (o le conferma) al
  • giornalista

65
LE FONTI
  • 5 fattori che determinano la scelta delle fonti
  • Opportunità
  • Attendibilità
  • Affidabilità
  • Produttività
  • Autorevolezza

66
LE FONTI
  • Distinzione delle fonti in base al loro grado
    di
  • attendibilità
    (credibilità)
  • ?
  • Fonti primarie o di primo livello
  • e
  • Fonti secondarie o di secondo livello

67
LE FONTI
  • Le fonti primarie sono quelle che garantiscono
    certezza allinformazione
  • Le fonti secondarie sono quelle la cui
    attendibilità è affidata alla stessa citazione
    giornalistica, nel senso che è il giornalista,
    dando loro voce, a legittimarle

68
LE FONTI
  • Fonti stabili e fonti provvisorie
  • ? ?
  • 2) Fonti ufficiali e fonti ufficiose
  • (o istituzionali)
  • ? ?
  • 3) Fonti attive e fonti passive

69
LE FONTI
  • Fonti stabili e ufficiali garantiscono
  • opportunità, attendibilità, produttività ma
  • soprattutto affidabilità e autorevolezza
  • ?
  • agenzie e uffici stampa

70
LE FONTI
  • Fonti attive
  • - fonte che non ha bisogno di sollecitazioni
    per fornire notizie e informazioni perché ha essa
    stessa interesse a diffonderle ?
  • fonte stabile e ufficiale
  • Fonte passiva
  • - fonte che non ha interesse a diffondere
    notizie e che il giornalista deve andare a
    cercare e sollecitare ? la fonte quotidiana
    delluomo della strada o del testimone oculare

71
LE FONTI
  • Agenzia
  • ?
  • Unagenzia è unimpresa specializzata
    predisposta alla raccolta di informazioni su
    eventi notiziabili

72
LE FONTI
  • Agenzia di stampa
  • - notizie e documentazioni di avvenimenti
  • Agenzia fotografica
  • - filmati e fotografie

73
LE AGENZIE DI STAMPA
  • Cenni storici
  • 1832, lufficio traduzioni di Charles-Louis Havas
    a Parigi
  • Ventanni dopo Havas ottiene la concessione per
  • utilizzare la prima rete telegrafica francese
  • Bernhard Wolff a Berlino
  • Paul Reuter a Londra
  • Parigi 1859 accordo tra Havas, Wolff e Reuter
  • - Havas Francia, Italia, Spagna, Portogallo
    e Medio Oriente
  • - Wolff Germania, Scandinavia, Balcani e
    Russia
  • - Reuter gli immensi territori dellImpero
    britannico

74
LE AGENZIE DI STAMPA
  • Cenni storici
  • 1848, lAssociated Press, o AP
  • 1892, la United Press, UP
  • 1882, si costituisce la Dow Jones Co, prima
    agenzia
  • specializzata in informazioni economiche e
    finanziarie
  • 1940, la Reuter di Londra e la telescrivente
  • Italia
  • 1853, lAgenzia Stefani, fondata per volontà di
    Cavour e più
  • tardi Agenzia nazionale dello Stato fascista e
    della Repubblica
  • sociale
  • 1945, Ansa, Associazione Nazionale Stampa
    Associata
  • 1950, lAgenzia Giornalistica Italia (Agi)
  • 1960, la Adn-Kronos

75
LE AGENZIE DI STAMPA
  • Il mercato delle agenzie 300 agenzie così
    distribuite
  • 144 America del Nord
  • 80 in Europa
  • 49 in Giappone
  • 27 resto del mondo
  • Solo 4 gestiscono 80 del flusso delle notizie
  • Associated Press
  • United Press International
  • Reuter
  • France Presse

76
LE AGENZIE DI STAMPA
  • Classificazione delle agenzie in base
    allampiezza
  • dellarea di lavoro di cui esse si occupano
  • Agenzia nazionale
  • Agenzia internazionale
  • Agenzia mondiale

77
LE AGENZIE DI STAMPA
  • Agenzia nazionale
  • (pubbliche, private, cooperative cioè che a
    associano
  • più testate nazionali)
  • Agence Télégraphique Suisse (Ats) in Svizzera
  • Ager Presse in Romania
  • Press Trust of India (Pti) in India
  • la Maghreb Arab Press (Map) in Marocco etc.

78
LE AGENZIE DI STAMPA
  • Agenzia internazionale
  • Ansa in italia
  • Efe in Spagna
  • Deutsche Presse Agentur (Dpa) in Germania
  • Middle East News Agency (Mena) in Medioriente
  • Nuova Cina in Cina

79
LE AGENZIE DI STAMPA
  • Agenzia mondiale
  • Associated Press (Ap) in Usa
  • United Press International (Upi) in Usa
  • Reuter in Inghilterra
  • Agence France-Presse (Afp) in Francia

80
LE AGENZIE DI STAMPA
  • Dispaccio notizia dagenzia, generalmente
  • con struttura a piramide capovolta, al primo
  • posto gli elementi essenziali, poi i particolari
    in
  • ordine decrescente di importanza
  • Lancio modalità di diffusione della notizia

81
LE AGENZIE DI STAMPA
  • Modelli di notizie dagenzia
  • flash, notizia di una o due righe che si limita
  • a comunicare levento in maniera secca e
  • folgorante e che in genere riguarda argomenti di
    una
  • certa urgenza
  • take, una notizia concisa, costruita secondo la
    regola
  • delle cinque W, normalmente non superiore a
  • ventiquattro righe

82
GLI UFFICI STAMPA
  • Ufficio stampa
  • ?
  • Gli uffici stampa sono delle strutture interne
    a enti, aziende o istituzioni, preposte a
    redigere e diffondere testi e pubblicazioni,
    divulgativi degli obiettivi dellapparato cui
    appartengono, destinati agli organi
    dinformazione.

83
GLI UFFICI STAMPA
  • Comunicato stampa
  • materiale semi-lavorato
  • materiale tagliato diversamente a seconda della
  • testata a cui è indirizzato e in base alla
    materia trattata
  • accurato, breve e chiaro nel linguaggio
  • titolo
  • data e ora esatte della diffusione
  • fotografie e didascalie

84
GLI UFFICI STAMPA
  • Conferenze stampa
  • ?
  • comunicazioni importanti delle aziende o
    istituzioni ai giornalisti e al pubblico

85
I diversi linguaggi giornalistici
  • Le differenze dei linguaggi giornalistici a
    seconda del mezzo usato
  • Agenzia
  • Quotidiano
  • Periodico
  • Radio
  • Televisione
  • la comuniczione online

86
I diversi linguaggi giornalistici
  • I sottocodici del linguaggio giornalistico
  • La pubblicità
  • Il linguaggio della politica
  • Il linguaggio della burocrazia
  • Il linguaggio sportivo
  • Il linguaggio delleconomia
  • Il talk e reality show etc
Write a Comment
User Comments (0)
About PowerShow.com