Title: Verifica del modello standard a LEP SLC e al Tevatron
1Verifica del modello standard a LEP SLC e al
Tevatron
1) Gli acceleratori LEP, SLC e Tevatron.
Componenti di un collider, definizione e misure
di luminosità. 2) Sistemi complessi di
rivelazione. I rivelatori DELPHI, SLD e
CDF. 3) Modello Standard, decadimenti adronici e
leptonici della Z. Line shape della Z.
Misura della massa e della larghezza della Z.
Numero di neutrini. 4) Misura delle asimmetrie.
Fit globali elettrodeboli. 5) Ricerca
dell'Higgs a LEP 1. 6) Produzione dei bosoni
WW- e misura di Mw a LEP 2. 7) Ricerca
dell'Higgs a LEP 2 e ricerche di nuova fisica. 8)
Scoperta del quark top e determinazione di Mtop.
2Gli acceleratori LEP, SLC e Tevatron
ee- ? ee- ? ? , Z0 ? W W-
LargeElectronPositron collider1989-1995
Ebeam_max 55 GeV1996-2000 Ebeam_max 104.5
GeV
StanfordLinearCollider1989-1998 Ebeam_max 50
GeV
ee-L/R ? ee- ? ? , Z0
Tevatron collider1987-2009 Ebeam_max 0.98 TeV
Progetto Luogo Stima completamento Descrizione
LEP CERN 1988 5050 GeV ee-
SLC SLAC 1987 5050 GeV ee-
Tevatron Fermilab 1986 11 TeV
Tristan KEK 1986 3030 GeV ee-
Hera DESY 1990 30820 Gev e-p
UNK Serpukov 1990 600 GeV pSync
LEP II - LHC
PEP II
KEK-b
Hera-b
Tabella R.Fernow (1986)
3LEP
OPAL
ALEPH
DELPHI
L3
Acceleratori non in scala
- 26659 m di circonferenza
- Accelerazione, deviazione e focalizzazione nel
collisore -
4 esperimenti nei 4 punti di interazione
4SLC
SLC LEP (Z0)
Circumference 3 km 27 km
Beam Size IP 3x1 µm 400x16 µm
e-/bunch 4x1010 30x1010
Crossing Rate 120 Hz 45 kHz
Z/day/experiment 3,000 30,000
e- polarization 75 0
- 2 Miglia di Lunghezza
- Accelerazione lineare, deviazione e
focalizzazione nel collisore - Elettroni polarizzati al 75
- Piccola sezione del fascio nellIP
-
SLD
Rivelatore SLD
5Tevatron
- 6280 m di circonferenza
- Accelerazione, deviazione e focalizzazione nel
collisore -
6Accelerazione
Nellacceleratore di Wideroe (1928) si applica
una tensione alternata ad una sequenza di tubi di
drift.
le particelle non sentono campo accelerante
quando si muovono allinterno di ciascun tubo di
drift, la fase si inverte durante il tempo di
volo nei tubi e la particella subisce
progressive accelerazioni in corrispondenza dei
gaps
Si è poi passati allaccelerazione con campi a
radiofrequenza la struttura accelerante consiste
in una cavità risonante in cui viene accumulata
lenergia di campi elettromagnetici RF. Come nei
tubi a drift il campo elettrico deve essere
sincronizzato con il fascio.
7Focalizzazione
La focalizzazione si ottiene mediante sequenze di
celle FODO
F
D
F
O
O
L2
L1
cella FODO
Quadrupolo Defocalizzante (D)
Si ottiene ruotando il magnete di 90º
8Rappresentazione a matrice
Nello spazio 2-D trasverso alla linea del fascio
(z) la traiettoria può essere rappresentata da 2
vettori
(direzione)
I componenti che agiscono sul fascio possono
essere rappresentati in approssimazione lineare
da matrici 2x2
Percorso libero lunghezza L
Focalizzazione a distanza f
9Matrice FODO con uguale intensità focalizzante
e defocalizzante
F
O
D
O
sempre focalizzante
- Vincoli della matrice M
- In un sistema conservativo (Hamiltoniano) il
teorema di Liouville enuncia la conservazione
della densità dello spazio delle fasi ? det M
1 - Condizione necessaria di stabilità orbitale tr
M ? 2 (autovalori matrici lt 1)
O
F
O
x
x
x
x
x
x
x
x
10Lapprossimazione lineare consiste nel
considerare lintensità proporzionale allo
spostamento
(?)
Indico con L la lunghezza del quadrupolo
Variazione di direzione proporzionale alla
coordinata (come nella lente focale)
Tenere a mente che f dipende da p
Fuoco del quadrupolo
11Lemittanza del fascio e larea dellelisse
nello spazio (x , x) , contenente il 90 del
fascio stesso. Si esprime in mm x mrad
. Laccettanza di un acceleratore e la massima
emittanza da esso accettabile.
- conservazione densità spazio delle fasi
-
(?) -
- ? emittanza costante (in x e y)
La riduzione di r si puo effettuare con
tecniche specifiche (raffreddamento stocastico)
12Componenti di un collider
QUADRUPOLI
DIPOLI
SESTUUPOLI
CAVITA RF
Particelle con diversa energia vengono
focalizzate in modo diverso aberrazione cromatica
I sestupoli correggono leffetto cromatico dei
quadrupoli
13Radiazione di sincrotrone
Efascio (GeV) ?s (GeV) ?Eorbita (GeV)
45 90 0.085
90 180 1.336
100 200 2.082
- ?Eorbita 4/3 ? Q2 ?3 ?4 / R
- _at_ LEP, ltRgt 4.25 103 m
- ?Eeorbita(MeV) 8.85 10-5 E4 (GeV) / R (Km)
- in QED, la bremsstrahlung ha uno spettro di
valori la formula fornisce il valore medio
e
g
14Definizione e misure di luminosità
15Esercizio
- LEP 1991
- Luminosità 2.5 1030 cm-2 sec-1 (? exp.)
- Operatività 135 giorni / 365
- lt L gt 50 L
- ? had (MZ) ? 40 nbarn
- Calcolare
- Luminosità integrata in un anno ?
- N.ro di Z?had prodotte in un anno ? exp. ?
- (1 barn 10-24 cm2)
- Risultati
- 107 sec / anno
-
- ? L 12.5 pb-1
- N 500.000
16Misura della luminosità a LEP
Basata sul conteggio degli eventi di diffusione
Bhabha a piccolo angolo
e-
q
ee- ? ee-
e-
e
Dominato dallo scambio di un fotone in canale
t
e
canale s
q (deg)
45. 90.
regione usata dai luminometri ? 1-10 deg
Bhabha Homi Jehangir, fisico teorico indiano
(Bombay 1909 monte Bianco 1966)
17?(s)-?(t)
?(t)-?(t)
?(s)-?(s)
(elettroni non polarizzati)
Z(s)-?(s) Z(s)-?(t) Z(t)-?(s) Z(t)-?(t)
Z(s)-Z(s) Z(s)-Z(t) Z(t)-Z(t)
18bremsstrahlung, correzioni radiative ad un loop
dal confronto di diversi calcoli teorici e dei
diversi gradi di approssimazione perturbativa (gt
includendo/escludendo termini leading-logs in
a3)
19Il luminometro di DELPHI
Esempio di luminometro Small Angle Tile
Caloremeter (STIC, DELPHI)
Copertura angolare 1.7 10.6 deg
STIC side C
47 sandwich di Piombo (3 mm) e Scintillatore (3
mm) X0Pb 5.6 mm gt 25 X0 Luce raccolta da
wavelength shifting fibers
risoluzione in energia ?/E () 13.5/?E ? 1.5
E in GeV risoluzione in phi 1.2
deg risoluzione in r 200 mm
STIC side A
campionamento in phi 16 x 22.5
deg campionamento in r 10 x 3 cm
20sistematiche
Raggio minimo
Si introduce una maschera per definire in modo
preciso rmin
senza maschera
con maschera
STIC
Variazione IP
D 2200 mm
0.1 per ogni mm
?L/L 0.1 0.06 (IP) ? 0.04 (Maschera) ?
Selezioni
21Sistemi complessi di rivelazione
I calorimeteri misurano lenergia e la posizione
delle particelle mediante il loro totale
assorbimento nel dispositivo.
Il rivelatore di muoni è un dispositivo di
tracciamento posto a valle dei calorimeteri.
22Targhetta fissa
Collider
? ??
? 4?
LHC L 1033 ? 1034 cm-2 sec-1 LEP L 1030 ?
1032 cm-2 sec-1
Sistema di trigger efficiente
Fast Tracking
Ogni evento viene reccolto
23Rivelatore DELPHI
DEtector with Lepton Photon Hadron Identification
N.I.M. A303 (1991),233 A378(1996),
57
enfasi sulla identificazione di particelle
rivelatore dedicato Ring ImagingCHerenkov
N.I.M. A323 (1992),351
24Dati reali
Dati di simulazione MonteCarlo
25Rivelatore SLD
Phys.Rev.Lett. 70 (1993),2515
- Precision CCD Vertex Detector
- Central Drift Chamber (CDC)
- Cherenkov Ring Imaging Detector (CRID)
- Liquid Argon Calorimeter (LAC)
- Warm Iron Calorimeter (WIC)
- Compton Polarimeter
26Misura della polarizzazione
Utilizza lo scattering Compton della luce
polarizzata. Langolo di scattering dipendente
dallo spin dellelettrone.
- Compton Polarimeter
- ltPe-gt 75
- sltPegt 0.5
- Quartz Fiber Polarimeter and Polarized Gamma
Counter run on single e- beam crosschecks - ltPegt -0.02 0.07
elettroni diffusi
Luce polarizzata Circolarmente (YAG Laser, 532
nm)
27Rivelatore CDF
Muon Detector Hadronic Calorimeter Electromag
netic Calorimeter Central Drift Chamber TOF (Time
Of Flight) Silicon Vertex Detector
Misura TOF gt Misura ? gt Identificazione di
particella
28Definizioni
in unità naturali
nel S.I.
X0 distanza media nella quale un elettrone riduce
la propria energia di un fattore 1/e per
bremsstrahlung
29Riferimenti
Introduzione alla fisica delle particelle
sperimentali Introduction to experimental
particle physics - Richard Fernow - Cambridge
university press Introduzione agli
acceleratori humanresources.web.cern.ch/humanreso
urces/external/training/tech/special/AXEL2006.asp
Fisica Eltettrodebole Z Physics at LEP I CERN
89-08 Vol 1 Bhabha scattering (pag. 171) (
http //weblib.cern.ch/ gt link a Yellow
Reports ) Luminometro di DELPHI The small angle
tile calorimeter in the DELPHI experiment N.I.M.
A 425 (1999) 106-109